La Fragilità della Matematica

 

Fragilità.

 

Come per ogni concetto semplice, servono tante parole.

 

Fragilità è la condizione di ciò che si rompe con facilità, di ciò che è delicato, di ciò che manifesta la vulnerabilità come uno stato d’essere. Fragilità è la voglia di esserci, l’intenzione di esserci, nonostante i rischi e nonostante la fatica. E’ la disponibilità a pagare il prezzo dell’esistenza con la consapevolezza del dolore possibile. Fragilità è l’accettazione dell’imperfezione come un desiderio di perfezionamento.

 

Quando si parla di numeri, di futuri tecnologici, di universi digitali, l’immaginario non lascia spazio a imprecisioni, né a ritardi, né a esitazioni. Tutto è saldo, tutto è sicuro, tutto è tremendamente, pericolosamente veloce. L’umanità sembra quasi perdersi, nell’euforia dell’accelerazione, come se il tempo svanisse, come se indugiare non fosse più utile, come se il dubbio non fosse più un lusso necessario. La fragilità non è concepita, nelle mitologie contemporanee. La fragilità non è accettata. E’ una variabile da trascurare, una voce da immolare – tra le tante – a vantaggio dell’efficienza, sempre e ad ogni costo. E’ trascurabile perché irrilevante, priva di un valore utile, nella logica delle cose. Così dicono. O così almeno, troppo spesso, accettiamo di credere.

 

Il Manifesto della Razionalità Sensibile nasce come provocazione, come invito alla riflessione, come momento di evocazione della bellezza profonda del dubbio. Lanciato da Energy Way il 13 settembre 2019, è stato creato per promuovere il valore dell’imperfezione umana, la vulnerabilità del pensiero e la volatilità della scienza. E’ stato scritto per introdurre parole inusuali, apparentemente dissonanti, nel linguaggio di chi usa i numeri come strumento di conoscenza e come strumento di lavoro. Bellezza, armonia, debolezza, responsabilità, sensibilità. Non vogliamo infrangere i processi necessari del pensiero matematico, ma crediamo nel valore della matematica come dimensione creativa e come esperienza sensibile. La razionalità sensibile è il nostro linguaggio, la nostra poetica, la nostra chiave di lettura del mondo. Parlare di Intelligenza Artificiale, per noi, significa soltanto parlare di un nuovo strumento – uno tra i tanti – creato dall’Intelligenza Umana. I numeri sono parole, sono colori, sono note da ricombinare in poesie, in mosaici, in armonie. La matematica è imperfetta, è sensibile, è istintiva.

 

La fragilità della matematica è la storia di ogni numero che prende forma nella fantasia del bambino, nel calcolo dell’artigiano e nell’immaginazione dell’artista. E’ la storia di ogni numero calcolato dall’imprenditore, che scopre il piacere della sfida e che traduce un sogno in azione. E’ la storia di ogni centimetro aggiunto con la matita sullo stipite della porta, mentre si cresce e si scopre che anche crescere è questione di numeri. E’ la storia di ogni voto collezionato a scuola e di ogni numero nelle classifiche sportive. E’ la storia della conta dei giorni che mancano per arrivare alle vacanze, o degli anni che si aggiungono agli anniversari. La fragilità della matematica è la storia dell’umanità imperfetta, e di ogni tentativo di perfezionarla con la ricerca, con lo studio, con la scoperta di nuove chiavi di lettura e di nuovi temi da esplorare. La fragilità della matematica è la voce della voglia di continuare a crescere, in un equilibrio, bellissimo e precario, tra i sensi e la ragione.

 

Come per ogni concetto complesso, bastano poche parole.

 

La sensibilità pensa. La fragilità conta.

 

 

“La fragilità della matematica” è una campagna di comunicazione promossa da Energy Way, per la diffusione di una cultura della fragilità come valore. A partire dai concetti espressi nel Manifesto della Razionalità Sensibile, lanciato il 13 settembre 2019, la società modenese vuole promuovere una concezione della matematica e dell’Intelligenza Artificiale fondata sulla centralità della sensibilità umana.